Paralisi del sonno

cause, sintomi e come curarla

Paralisi del sonno: cause, sintomi e come curarla
18 Novembre 2019 Administrator

Paralisi nel sonno che cos’e’?

La paralisi nel sonno, o paralisi ipnagogica,  è un disturbo che appartiene alla categoria delle “parasonnie”.

È un “malfunzionamento” che si può verificare mentre dormiamo. Nella fase cosiddetta REM del sonno, quella in cui prevalentemente avvengono i sogni vividi, i nostri occhi si muovono, ma il corpo è immobile, con i muscoli “paralizzati” per un meccanismo fisiologico. A volte succede però che il risveglio non coincida esattamente con la fase in cui i muscoli hanno ripreso il loro tono, per cui ci si ritrova coscienti ma incapaci di muoversi.

In alcuni casi, la combinazione di attività mentale onirica e stato di veglia provoca delle allucinazioni, quasi sempre avvertite come visioni o sensazioni paurose. Il terrore, infatti, è un elemento centrale di questa esperienza, probabilmente causato da una iper-attivazione dell’amigdala, la parte del cervello responsabile dei meccanismi di ansia e paura.

Tali episodi hanno una durata variabile, da pochi secondi a qualche minuto, al risveglio permane uno stato di ansia.

Secondo uno studio, circa il 40 per cento delle persone sperimenta la paralisi del sonno almeno una volta nella vita, anche se la maggior parte la definisce “un brutto sogno”. Per una minoranza di soggetti si ripete invece più spesso.

Pare che vadano incontro più facilmente a questo fenomeno le persone che soffrono del disturbo da attacchi di panico e le persone molto ansiose o depresse o che hanno subito un trauma.

Secondo una ricerca condotta da Baland Jalal, neuroscienziato dell’Università di California, alla base del disturbo del sonno sembra ci sia la genetica ovvero  il Dna.  Per questo la paralisi notturna sarebbe comune per i membri della stessa famiglia.

Paralisi del sonno cause

A causare la paralisi nel sonno è il rilascio anomalo (prolungato oltre il risveglio o anticipato prima dell’addormentamento) di quegli ormoni che determinano la paralisi e il rilassamento muscolare, tipici della fase REM.

L’errata sincronia dei tempi in cui avviene il rilascio ormonale si verifica soprattutto in determinate circostanze:

  • L’età compresa tra gli anni dell’adolescenza e i 40 anni circa.
  • Dormire meno del dovuto, stress.
  • Ciclo del sonno alterato.
  • Narcolessia.
  • Predisposizione familiare.
  • Dormire  in posizione supina.
  • Assunzione di caffeina, nicotina o droga.
  • Trauma cranico o malattia di Parkinson.

Paralisi del sonno rimedi

La paralisi del sonno come si cura? Quando  la paralisi del sonno è cronica è necessario il trattamento farmacologico. Il ricorso ai farmaci è necessario anche in caso di Narcolessia che  è una condizione patologica grave.

Per la maggior  parte delle persone invece è sufficiente seguire una serie di accorgimenti naturali come :

  • Dormire a sufficienza, almeno 6/8 ore a notte, cercando di avere un sonno regolare ( andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora).
  • Creare un ambiente sano: migliorare le condizioni ergonomiche del letto usando materassi e cuscini confortevoli, evitare le sollecitazioni esterne (tv, computer, spie luminose), dormire al buio, ad una temperatura tra i 18° e i 20° centigradi massimo, far precedere al momento di coricarsi un bagno caldo e una tisana rilassante.
  • Evitare l’uso di sostanze eccitanti nelle ore serali, come alimenti che contengono caffeina, alcol o fumo.
  • Evitare di dormire in posizione supina: cambiare la posizione in cui si dorme favorisce il rilassamento muscolare e sblocca la rigidità posturale.
  • Praticare  esercizio fisico con regolarità, ma mai poco tempo prima di coricarsi.
  • Ridurre lo stress quotidiano: con esercizi  di respirazione e rilassamento prima di andare a dormire, leggendo un libro o ascoltando musica.

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